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Scritto da: CMB
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> Il problema delle cinghie aperte non è da sottovalutare,
> il rischio maggiore è che qualcuno possa fare un
> bello scherzetto e magari con un coltellino intaccarne
> una leggermente…
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Mah, secondo me questa è la classica paura per la novità. Se uno ci vuole fare uno scerzetto alla moto ne può fare di tutti i tipi, come può tagliare le cinghie può anche tagliare la gomma, mettere zucchero nel serbatoio, sabbia nella scatola filtro, svitare forcelle o qualsiasi vite, tagliare il tubo freni.
In sostanza, se un idiota vuole farci un danno, non ha certo bisogno delle cinghie in vista per riuscire nel suo intento.
Mi sembra di sentire certi imprenditori quando da pischelletto andavo a suonare nei campanelli delle aziende a proporre le prime connessioni ad internet 28.8kb.
"ah, ma dopo i miei dipendenti si distraggono..."
Perchè adesso non hanno occasioni per farlo? basta che telefonino al marito ( all'amante), possono leggere il giornale, stare un'aora alla macchina del caffè, ecc. Un dipendente si ditrae perchè vuole distrarsi, se non ha internet, lo fa con qualcosa d'altro...
Per esperienza recentissima e personale, ho affontatao 150 km di diluvio per raggiungere Livigno pigliando pozzanghere di ogni dimensione. Sulle cinghie c'è finito l'impossibile e la moto non fa una piega...
Ho fatto una uscita di pista (grazie ad un boiajap esaltato) ad Adrioa e mi son fatto 10 mt con la moto nella ghiaia della via di fuga (avete presente quanta ce ne è). Il mio pensiero è corso subito al sassolino tra pulegia e cinghia. Ebbene nulla...
Con questo, si guardi bene, non voglio dire che la cosa non possa capitare, e sono sicuro che se capitasse il danno sarebbe elevato ed in grado di compromettere il motore
Volevo farvi notare che un sasso può tranqullamente finire anche tra catena e corona (anzi, è molto più probabile trattandosi della parte posteriore più esposta alla ghiaia alzata dall'anteriore...) o tra corona e cinghia nel caso di harley che adirittura in alcuni modelli con cambio separato dai cilindri, hanno una mega cinghia che trasmette il moto dell'alberio alla scatola cambio.
Ora mi si obbietterà che una cinghia di trasmissione finale che si rompe fa meno danni di una cinghia di distribuzione. Su questo sono d'accordo.
Ma coerentemente con la filosofia della motocicletta dove chi ci sale in sella si espone a rischi fisici maggiori rispetto ad un auto in caso di incidente, penso che si possa azzardare a levare le cartelle copricinghia. erchè allora non mettere un fermo all'acceleratore in moto che il monster non superi i 50 km, visto che più si va veloce e più aumentano i rischi e le multe per eccesso di velocità.
Vedete, il concetto è praticamente lo stesso, solo che essendo nuovo incontra la diffidenza dei più...
Ripeto, ci tengo alla mia pellaccia, e se ho tolto le cartelle è perchè penso che la possibilità di incappare in un sasso sia remota. Nytro c'ha fatto 20.000 km senza cartelle, io ne ho già fatti 9.000 e finora nessun problema...
Magari domani va a finire proprio lì, comunque ho deciso di accettare il rischio perchè credo che sia remoto.
Non dico questo perchè voglio convincervi a toglierle, semplicemente voglio farvi capire che la mia scelta non è poi così azzardata come quello che magari tenta un sorpasso in extremis o tenta la frenata al limite. Sono tutte cose che fanno parte dell'universo moto. Tutto qui...
Vediamo allora anche gli aspetti positivi delle cinghie in vista, altrimenti si finisce per demonizzarle e basta. innzitutto le alette del motore sono maggiormente esposte all'aria, quindi miglior rafferddamento. In seconda analisi, nel caso di principio di rottura di una cinghia, la cosa si potrebbe notare con immediatezza (sfilacciamento della stessa, tagli abrasioni...) evitandoci proprio un grosso rischio. Fra l’altro, la cinghia aperta è esposta all’aria e si raffredda meglio, i problemi di tensionamento delle cinghie sono dovuti principalmente al fatto che si scaldano molto, scoprendole, evitiamo anche questo problema e possiamo tenderle con minore frequenza.
Dal punto di vista estetico, poi, penso che la cinghia in vista sia qualcosa di favoloso, talmente attraente che non ho resistito alla tentazione.
Insomma fnm è una filosifia di vivere il monster, è una filosifia povera (non si spende una mazza!) ma è una filosofia vera che estremizza il concetto che ha reso famoso il monster, la nudità...
Chi vuole aderire è libero di farlo come chiunque può comprarsi una carena e ricoprire la moto. Fate un po' quello che volete, sapete i pregi e difetti di questo modo di vivere il monster. Alla fine le cartelle le togleite voi, non ve le vengo a togliere io, io vi dico cosa succede perchè l'ho fatto, il culo sulla mia moto è il mio e rischio io, come sono io a goderne dei vantaggi in termini di funzionalità e di estetica.
siamo tutti maggiorenni, quindi...
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